"El Hornero" Uccello Nazionale Argentino
Continuando con la presentazione dei simboli patri Argentini, ora parleremo sull'uccello nazionale, il Hornero In giugno di 1928, per iniziativa del diario
Si aveva messo in considerazione di molto valore l'impegno che mette il hornero nell'elaborazione del suo meraviglioso nido esemplificando la virtù di lavorare con allegria ed umiltà.
L'inchiesta si fece tra i bambini delle scuole elementari, su quale dovrebbe essere considerata, per le sue proprietà e per le sue caratteristiche, l "Uccello" della Patria. L'inchiesta ebbe gran successo, arrivarono più di trentanovemila risposte al giornale.
- Uscì in primo luogo il hornero, con 10.725 voti
- secondo il condor, con 5.803
- terzo, il tero, con 4.002
- stanza il ñandú, 3.327
- recluto il chajá con 2.724
- sesto il chingolo, con 2.622
Una bambina che aveva partecipato dell'inchiesta rispose nei seguenti termini: "Sig., io credo che il fornaio merita il titolo di "Uccello" della Patria perché abita nella maggior parte del nostro immenso paese e possiede più qualità giunte che qualunque altro uccello”.
il hornero è uno degli uccelli più terrestri e camminatori; i suoi voli sono brevi, appena se gli servono per trasportarsi di un posto in un altro dentro la vicinanza.
Il suo canto non è specialmente melodioso, ma ha differenti voci per esprimere diversi sentimenti.
Nomi:
(Furnario rufus rufus) Hornero, padrone di casa, Alonso García, alonsito
I suoi parenti:
il hornero appartiene all'ordine dei passeriformes e dentro questa specie alla famiglia dei furnarius.
I passeriformes "uccelli" sono in generale uccelli di vita terrestre, non acquatica, di zampe con tre dita orientate in avanti ed uno all'indietro che fanno nido ed il cui cucciolo esce dell'uovo senza piume e sommamente indifeso.
I furnarius sono paseriformes che hanno il suo organo cantore, la siringe, localizzato nella trachea.
Varietà :
Oggi ci sono un totale di sei varietà di fornai che si differenziano per il suo volume e per la sfumatura della sua colorazione.
Caratteristiche fisiche:
Misura da lontano tra 17 e 22 centimetri. Pesa approssimativamente 75 grammi. Le sue ali sono brevi ed arrotondate; ha coda lunga e becco ricurvo, in generale più lungo che la testa. Ha colore simile a quello della terra. La gola è di colore bianco sigaro, i fianchi ed il ventre sono bruno chiaro uniforme. La coda è rossiccia. Non si presentano differenze trai due sessi in quanto a colore del piumaggio e volume.
La sua alimentazione:
Il hornero cerca il suo alimento nella terra, tra le foglie o nei campi arati. Mangia soprattutto insetti, farfalle e larve di farfalle, formiche, ragni, vermi, scarabei.
Composizione Familiare:
Il hornero ha un'unica compagna in tutta la sua vita.
Quando finisce l'inverno tra i due costruiscono il nido. In primavera, la femmina mette quattro uova nella camera interna della casa.
L'incubazione dura circa quindici giorni, sta a carico di entrambi i genitori, mentre uno ricerca cibo l'altro mantiene il caldo delle uova. Quando il primo ritorna avvisa col suo canto al quale sta dentro e questo esce allora a cercare il suo cibo mentre quello che è appena ritornato sostituisce l’altro nel nido.
I piccioni nascono senza piume e con gli occhi chiusi; sono indifesi e rimangono due e tre mesi sotto la protezione dei genitori. Essi sono quelli che li cercano alimento, insegnano loro a volare e vigilano le sue prime uscite al mondo esterno.
Quando stanno già in condizioni di vivere indipendentemente i figli abbandonano il nido dei genitori, ma in generale rimangono a vivere nei paraggi del posto dove nacquero.
Costruzione del nido:
Costruisce il suo nido con fango, sceglie per crearlo un ramo di albero, un cornicione, un palo, oppure semplicemente il suolo, inoltre, di posti più insoliti, come lattine vuote o scheletri di vacche.
Costruisce il nido con fango, in modo che il lavoro incomincia dopo la stagione delle pioggie. Primo impastano il materiale con paglie, capelli e setole che raccolgono nei paraggi. Quindi costruiscono la base e decidono l'orientazione del nido.
Quando la base è finita cominciano ad alzare le pareti semicerchio. Finalmente rimane chiusa la volta, con una porta in forma di ogiva in uno dei suoi lati.
Infine i horneros chiudono quell'ogiva in spirale, verso dentro al nido, e di quello modo rimane formata una camera interna che sarà il vero nido e che il compagno tappezzerà con piume e cannucce. Lisciano le pareti interne col becco o con l'aiuto di una cannuccia quando il fango ancora è fresco.
In occasioni, in casi di siccità per esempio, i horneros abbandonano il suo nido senza finire.
Il nido si usa un’unica volta. Quando i piccioni l'abbandonano l'abbandonano anche i genitori che costruiranno una nuova casa per la prossima nidiata. I nidi vuoti sono sfruttati per altre specie di uccelli, come rondini, i passeri, i cardellini ed i caburés.
Competitori e nemici:
Uno dei nemici principali dei horneros piccioni è il passero che con l'obiettivo di impadronirsi del nido, fa la cosa possibile per gettarli a punture.
I nemici dei horneros adulti sono gli uccelli di maggiore tale, le volpi, le donnole ed i gatti.


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